L’ELEMENTO ACQUA

Pubblicato: 12 aprile, 2012 in Uncategorized

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Rappresenta la calma, la tranquillità, il riposo per eccellenza e in questa tranquillità risiede la forza degli uomini e dei loro organi. L’elemento ACQUA ospita l’energia di base, l’essenza vitale dell’uomo. Senza la forza equilibratrice dell’ACQUA l’elemento LEGNO pieno di slancio si agiterebbe a vuoto senza forza, l’elemento FUOCO perderebbe la sua armonia e l’elemento TERRA la capacità di assumere il nutrimento e trasformarlo in energia. Si potrebbe dire, quindi, che l’ACQUA permea di sè tutti gli elementi. Questo significa, d’altro canto, che un disturbo dell’ACQUA si ripercuoterà in misura più o meno grande nell’equilibrio degli altri elementi. La salute e la forza dell’ACQUA dipendono dalla forza dell TERRA che nel ciclo degli elementi è la madre.
La forza caratteristica di questo elemento è la calma, la tranquillità piena di energia. Coloro che dispongono di un elemento ACQUA sano hanno una forte spinta vitale e una forte volontà; sono calmi, riflessivi, seri, non hanno paura, sono coraggiosi ma non temerari; mostrano una curiosità sempre fresca e sono interessati ad ogni novità. Sono strutturati in maniera stabile, ossa e denti sono robusti, hanno un buon udito, il portamento è eretto e rilassato e i loro capelli mostrano lucentezza.

L’emozione lagata all’ACQUA è la paura.
la paura è la causa più frequente di tensioni persistenti nell’elemento ACQUA, che porta spesso l’elemento fuori equilibrio. La paura è il peggior killer di questo elemento, specialmente la paura inconscia, quella che condiziona tutta una vita. Il tremore come manifestazione della paura può capitare a tutti. Qualsiasi altra forma di tremore nel corpo testimonia comunque la stimolazione dell’ACQUA.
Il clima è freddo. Questo è un marcato fattore che in natura, come nell’uomo, rallenta i movimenti di energia e i processi vitali.
La stagione è l’inverno che fino a pochi decenni fa significava da noi, come ancora nelle regioni più fredde del terzo mondo, una riduzione del raggio di azione dell’uomo, che in questo periodo soggiornava più spesso e più a lungo in casa. L’inverno era un periodo di relativo ripiegamento e riposo.
La stagione della vita è la vecchiaia, dove diminuiscono le forze fisiche e in misura minore anche quelle psichiche è intellettive. Anche se in questa fase della vita l’anziano può essere ancora attivo, diventa comunque più lento e tranquillo e indugia spesso sui ricordi della sua vita passata.
Il colore associato all’ACQUA è il blu-nero. Coloro che prediligono questo colore nell’abbigliamento hanno bisogno di armonizzare questo elemento. Il colore dell’ACQUA si può evidenziare anche nel viso, ad esempio in fase di stress o mancanza di riposo, nelle occhiaie scure o con un colorito della pelle grigio o terreo della persona che soffre di un affaticamento persistente del proprio elemento ACQUA.
Il sapore salato stimola questo elemento. L’uomo predilige questo sapore quando si trova in una situazione che richiede un rafforzamento del suo elemento ACQUA, ad esempio a seguito di tensioni fisiche e psichiche fuori dal comune.
Un odore stantio, marcio, ad esempio del sudore, testimonia un serio squilibrio di questo elemento.
L’organo sensoriale dell’ACQUA sono le orecchie e di conseguenza il senso è l’udito. La forma e il funzionamento delle orecchie come la capacità di udire rispecchiano la forza e la conzione dei RENI, così come anche i capelli, ossa e denti che sono i tessuti corporei dell’ACQUA.
L’elemento ACQUA si esprime attraverso la gioia di vivere, poichè la gioia fa rilassare i RENI e consente loro di utilizzare l’energia in maniera economica. POLMONI sani e potenti sono il miglior alleato dei RENI, in quanto li rfforzano attraverso una sana e positiva impostazione di vita (vedi METALLO).
L’ACQUA è danneggiata dalla paura persistente, soprattutto quando questa, trascinata fin dall’infanzia, continua a dominare l’esistenza di una persona in maniera inconscia. Stress duraturi, costumi di vita disordinati, insonnia, rumore persistente, illuminazione eccessiva e duratura, o anche sessualità smodata (soprattutto negli uomini) esauriscono a lungo andare l’ACQUA. Tutte le droghe più stimolanti affaticano questo elemento.

L’elemento ACQUA si evidenzia nel modo più significativo nella metà inferiore del corpo (dall’ombelico in giù). L’Hara inferiore ospita il Tan Den (in cinese Dan Tien), il centro energetico dell’uomo, che nel caso di energia sana dei RENI risulta vigoroso ed eleastico. Il bacino ospita gli organi di riproduzione la cui forza dipende in primo luogo dalla vitalità dei RENI.
Anche le gambe rispecchiano l’energia dell’ACQUA, soprattutto nel loro rapporto con il resto del corpo. In particolare il lato interno delle cosce è un chiaro indicatore (qui corre il meridiano di RENI); di notevole importanza sono anche le ginocchia e le caviglie. l’energia di VESCICA URINARIA si evidenzia lungo il percorso del proprio meridiano sulla parte posteriore della schiena.

L’ELEMENTO FUOCO

Pubblicato: 23 marzo, 2012 in Uncategorized

 

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Nel ciclo dei cinque elementi, il FUOCO segue il LEGNO. L’energia del FUOCO, all’apice del movimento ascensionale, va in tutte le direzioni. E’ l’elemento dell’estate, del mezzogiorno, del culmine della vita. E’ figlio del LEGNO e madre della TERRA e per questo viene fortemente influenzato da questi elementi, nondimeno dall’ACQUA che è l’elemento che controlla il FUOCO. Gli effetti del FUOCO sugli altri elementi sono di qualità particolare: sono acuti e possiedono una stupefacente forza di penetrazione. I disturbi del FUOCO, a causa della posizione centrale del cuore nel circuito energetico del corpo, inluenzano prima o poi tutti gli altri elementi.
La forza speciale di questo elemento risiede nella calma e nell’armonia dell’individuo, che rendono possibile una gioia tranquilla espress con uno spirito vivace e limpido. Se il FUOCO è in equilibrio, la sua vita saràaccompagnata da una gioia silenziosa e da una serena armonia. Il cuore permette di entrare in risonanza tranquilla con gli altri organi del corpo e armonizza anche i rapporti con le altre persone. Un uomo del genere è intelligente, ha capacità di apprendere rapidamente e con chiarezza ed è aperto alle novità, ha un bel viso, il sonno è disteso e il suo linguaggio è calmo e chiaro.
L’amore è un altro aspetto positivo del FUOCO. Nelle culture occidentali il cuore è considerato l’organo in cui l’uomo avverte il sentimento d’amore, tuttavia le attività del FUOCO ricoprono solo una parte di quello che in Occidente intendiamo come amore. Aspetti connessi all’amore sono soprattutto la gioia, una serena comprensione del partner ed, infine, anche l’eccitazione sessuale. Tutto quello che però riguarda l’empatia e la disponibilità a preoccuparsi di un’altra persona, è prerogativa rilevante dell’elemento TERRA.

La gioia è l’emozione legata al FUOCO. I tanti modi in cui l’uomo può esprimere la gioia, in maniera tranquilla e silenziosa o vivace ed esuberante, rispecchiano le molte situazioni possibili dell’energia del FUOCO.
L’espressione più diretta e immediata della gioia e quindi del FUOCO è il riso. In alcune persone questa qualità si ritrova nella voce, ad esempio con una tendenza a ridacchiare, sempre presente, anche quando non ci sono motivi di gioia.
Gli aspetti del FUOCO della nostra vita si evidenziano in maniera più chiara nella sua stagione che è l’estate. Ancora oggi si svolgono sempre d’estate le feste più importanti, più belle e più scatenate. Nel ciclo delle stagioni dei paesi a clima temperato come il nostro, le attività biologiche della naturasono più intense d’estate.
La prima età adulta viene indicata spesso come il periodo di fioritura della vita. Con questo periodo sono collegati i processi di maturazione fisica e il corpo umano si trova all’apice della sua forza.
Il rosso è il colore vivo e caldo in cui il FUOCO è rappresentato in pittura. Le persone che amano (o rifiutano) di vestirsi o di circondarsi di rosso, lo fanno per stimolare (o equilibrare) il lor4o elemento FUOCO. Se lo Shen è sano, il viso presenta un incarnato leggermente rosso, viceversa un viso troppo rosso o pallido testimonia uno squilibrio dell’elemento.
Il gusto amaro stimola il FUOCO, ma un gusto troppo amaro lo può stimolare eccessivamente e può portarlo all’esaurimento.
A vivacizzare il FUOCO è anche l’odore di bruciato, come quello che si sprigiona da un alimento tostato, arrostito o grigliato. Per questo molte persone lo giudicano un odore gradevole.
Il clima associato al FUOCO è il caldo. Un clima del genere può essere piacevole e stimolante per il corpo e l’anima, ma una temperatura molto alta può stimolare eccessivamenteil FUOCO e squilibrarlo. Nelle ore attorno a mezzogiorno, nel periodo di massima energia del FUOCO, quando è estate piena, la giornata è molto calda e si può verificare un possibile effetto della calura: il caldo eccessivo rende qualsiasi attività dell’uomo stancante e lo spinge a cercare refrigerio.
L’organo sensoriale del FUOCO è la lingua (che incontreremo anche nell’elemento TERRA), che in questo caso è connessa al linguaggio. I buoni oratori stimolano questo elemento per poter parlare in maniera chiara e coinvolgente.
Il sudore è il fluido corporeo che l’organismo produce per raffreddarsi in un ambiente caldo o torrido.
I tessuti corporei sono i vasi sanguigni che trasportano il sangue e sono l’espressione fluida dello Shen.
L’amore, il calore e la generosità emozionale armonizzano nell’uomo il FUOCO, che viene stimolato dalla loro mancanza o dalla loro presenza. Questa situazione vale per tutta la vita, ma soprattutto nell’infanzia, dove la mancanza d’amore e di sicurezza possono indebolire il FUOCO e il CUORE del bambino. Il camminare armonizza e tranquillizza il FUOCO, coì come tutti gli eventi che portano allegria.

L’energia espressa dal CUORE si evidenzia sulla punta del naso. Altra parte dove si evidenzia l’energia del FUOCO è la cassa toracica dove hanno sede CUORE e MASTRO DEL CUORE. La condizione di quest’ultimi si evidenzia nella regione del collo. L’INTESTINO TENUE e il TRIPLICE FOCOLARE si evidenziano sul percorso dei rispettivi meridiani.

ELEMENTO LEGNO

Pubblicato: 16 marzo, 2012 in Uncategorized

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Il LEGNO è l’elemento della novità, dell’inizio. La freschezza con cui si intraprende, pieni di speranza, qualcosa di nuovo, è la freschezza del LEGNO.
L’elemento LEGNO è una forza Yang giovane e fresca che conferisce alla forza tranquilla dell’ACQUA (la madre del LEGNO) espressione e movimento.
Il LEGNO incorpora l’aspirazione intima dell’uomo verso il continuo sviluppo personale, psichico e spirituale. Questa aspirazione è molto forte e continua a manifestarsi per tutta la vita. Se tale evluzione viene bloccata, subentra la collera che potrà, in determinate situazioni, sprigionare tutto il potenziale accumulato in un’esplosione distruttiva.
La condizione del LEGNO ha effetto immediato sul Fuoco (figlio del LEGNO). La TERRA è controllata dal LEGNO, una circostanza che ha notevole importanza pratica e che ai giorni nostri rappresenta la causa prima di molti problemi di stomaco e di digestione.
La proprietà positiva che viene trasmessa attraverso questo elemento è la pazienza. Quando il LEGNO è forte, siamo indulgenti con noi stessi e con gli altri, senza però perdere di vista la nostra situazione e il nostro scopo. Siamo flessibili e ci possiamo permettere di essere anche tolleranti e magnanimi. Quando l’elemento LEGNO è sano, l’uomo è disteso e rilassato anche in circostanza difficili. Il soggetto ha una visione chiara, seppur a volte visionaria, del futuro e dispone di creatività, pragmatismo e di capacità organizzative idonee a trasformare in realtà questi progetti.

Come già detto l’emozione legata al LEGNO è la collera, che subentra quando il potenziale di crescita e svilupo viene impedito, o rischia di esserlo, da altre persone o altre circostanze.
La collera è di conseguenza una chiara esternazione della volontà, nell’elemento LEGNO, di non accettare questo impedimento, assicurando, quindi, la capacità di parlare chiaro e con energia nelle situazioni che lo richiedono. Le persone, il cui timbro di voce, risulta sempre troppo alto, mostrano già un’accentuazione e quindi uno sbilanciamento dell’elemento.
E’ insito nel LEGNO la capacità di controllo per tutte le situazioni già citate. Il concetto di controllo comprende anche la capacità di controllare se stessi e gli altri.
Il colore del LEGNO è il verde, colore della speranza e del futuro, concetti legati a quest’elemento. Se una persona ama il verde, indossa abiti verdi o si circonda di questo colore, lo fà perchè avverte il bisogno di armonizzare con il LEGNO. In una situazione diversa l’ambiente potrebbe diventare assolutamente non adatto a causa del troppo verde che potrebbe irritare un elemento LEGNO debole.
Il sapore acido rinfresca e armonizza il LEGNO. Predilezione e inclinazione per i cibi acidi sono espressione delle forze di autoregolazione dell’organismo.
La condizione climatica legata a questo elemento è il vento. A seconda della situazione energetica in cui ci troviamo, saremo portati ad amare il vento e la tempesta o ci sentiremo, invece, minacciati da questi elementi.
La stagione del LEGNO è la primavera. Questa è la stagione dell’inizio, della nuova fioritura, carica di energia. Molte persone si sentono proprio così all’inizio della primavera, quando comincia un nuovo anno. Se invece disturbi e malattie si aggravano in primavera, questo sta ad indicare che l’elemento LEGNO ha uno squilibrio.
La fase della vita è rappresentata dall’infanzia e dalla giovinezza. Specialmente nell’infanzia si evidenzia la forza del LEGNO.
E’ il tempo della crescita tumultuosa, il periodo in cui il giovane si esprime senza limitazioni. I bambini vogliono espandersi fisicamente, psichicamente ed energeticamente in ogni direzione.
L’organo di senso è l’occhio e il senso è, ovviamente, la vista. E’ facile intuire l’accostamento del senso della vista con il LEGNO dopo aver detto che una delle capacità di questo elemento è il guardare avanti, al futuro.
In questo caso il fluido corporeo sono le lacrime intese non come di dolore o tristezza, ma sono piuttisto le lacrime che sgorgano quando il viso è sferzato dal vento. E’ riferito quindi al liquido che inumidisce l’occhio e gli rende brillantezza.
La parte del corpo associata al LEGNO sono i muscoli, ai quali dona la capacità di tendersi, di sviluppare forza e trasformarla nei tendini in tono fisico vitale e in movimento. L’energia del LEGNO si rispecchia anche nella lucentezza delle unghie di mani e piedi.
Il LEGNO predilige la distensione e la tranquillità. Ama il riposo, anche perchè il riposo sostiene l’acqua, la madre del LEGNO.
Sentimenti di forte rabbia, collera e furore compromettono la situazione d’equilibrio del LEGNO e la stessa cosa avviene quando si cerca di reprime tali sentimenti. Questo elemento è danneggiato anche dall’alcool, dalle droghe e dai medicinali. Tutti gli eccessi nella vita consumano l’energia del LEGNO.

L’elemento si evidenzia soprattutto nella parte destra del corpo, specialmente nella spalla destra, nella parte destra del tronco e nell’arco costale. Inoltre si manifesta attraverso la funzionalità, la brillantezza e l’aspetto degli occhi, delle unghie e dei capelli. Gli occhi in particolare rispecchiano la condizione di FEGATO: uno sguardo chiaro e limpido oppure ochhi stanchi e arrossati forniscono indicazioni sullo stato di salute dell’organo.

Che cos’è e perchè fare Qigong?

Pubblicato: 13 marzo, 2012 in Uncategorized

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Qigong, l’arte del respiro

Il Qigong, esercizi di respirazione, chiamato anche Daoyin (ginnastica per guidare gli arti) o Tuna (esalazione – inalazione) o Lianqi (allenare l’energia vitale), è stato in epoche antiche parte essenziale della ricerca della longevità sia come tecnica di esercizio respiratorio per prevenire e curare le malattie rinforzando il fisico, sia come una procedura importante della medicina riabilitativa. Il Qi, energia o fiato vitale, non indica solo l’aria respirata ma anche il Qi originale, cioè l’energia originale presente nell’organismo umano. L’esperienza ha dimostrato che l’abbondanza di Qi originale è ll fattore energetico fondamentale per vincere le malattie e per godere di buona salute, per cui la Medicina tradizionale cinese (Mtc) dà molta importanza a coltivarlo e a rinforzarlo.

Il Qigong ha una storia lunga più di 23 secoli. “Il Canone di medicina interna dell’Imperatore Giallo”, il più antico testo di medicina cinese ancora esistente, scritto durante il periodo dei Regni combattenti nel 4° sec. a.C., dice a proposito degli esercizi respiratori: “Quando uno si sente completamente a suo agio, libero dai desideri e dalle ambizioni, sviluppa il Qi genuino, la sua mente si concentra e ogni malattia viene eliminata”. “Si deve respirare il Qi spirituale concentrando la mente e rilassando i muscoli all’unisono”. Tralasciando di citare i numerosissimi testi che hanno parlato di qigong, ricordiamo che dopo la fondazione della Repubblica popolare cinese il Qigong fu esplorato sistematicamente tramite l’osservazione clinica e la sperimentazione scientifica; si dimostrò la sua effïcacia nella cura dell’ipertensione arteriosa, nei disturbi delle coronarie, delle ulcere allo stomaco e al duodeno, della gastroptosi, degli esaurimenti nervosi e delle nevrastenie, del cancro e di molte malattie croniche. Terapie comprensive di Qigong sono state sviluppate da molte istituzioni mediche cinesi con risultati vari.
Attualmente si stanno compiendo nuovi progressi nella ricerca sul Qigong: per es. 17 istituzioni, tra cui l’Istituto di Energia atomica dell’Accademia delle Scienze naturali, hanno esperimentato su diversi individui le reazioni fisiche e fisiologiche degli esercizi respiratori: in più di mille esperimenti, sono riusciti a provare che, durante l’attuazione degli esercizi, si manifesta una serie di fenomeni fisici e fisiologici che non sono presenti nelle condizioni normali. Alcuni di questi effetti si possono registrare con strumenti di precisione. Questo dimostra definitivamente che il Qi ha una base materiale e oggettiva. Lo studio della sua natura porterà indubbiamente a promuovere anche la ricerca delle scienze biologiche, fisiche, chimiche e matematiche. Aprirà contemporaneamente anche nuove vie di sviluppo all’ingegneria medica, alla biogenetica, all’integrazione della medicina cinese con quella occidentale, alto sviluppo delle teorie della medicina tradizionale, ecc.
A partire dagli anni ’70, anche non poche istituzioni straniere hanno intrapreso ricerche sul Qigong, sui canali e sul Qi con metodi interdisciplinari e comprensivi e sono stati fondati parecchi istituti di ricerca sia in Europa chein Asia a nelle Americhe.

 

Effetti
I risultati principali del Qigong sono di regolare, tramite gli sforzi soggettivi del paziente stesso, le funzioni del corpo, e di controllare le leggi motorie in modo da acquistare il rilassamento dei muscoli, la stabilità dello spirito e la quiete della mente. E’ su questa base che si devono intraprendere gli esercizi di respirazione. Perciò si richiede il controllo delle attività coscienti innanzitutto e poi una reazione calma delle emozioni per poter arrivare a uno stato estremamente gradevole e tranquillo. E’ una terapia che fa entrare in pieno gioco le energie soggettive del paziente, ne rinforza la capacità di resistenza alle malattie, la possibilità di prevenirle o di vincerle e di riacquistare la salute.
Il sistema del Qigong comprende tre aspetti: il controllo del corpo (posizioni), il controllo della mente (quiete) e il controllo del respiro (respirazione). La sua influenza sul fisico è globale: tutte le ricerche sui suoi esercizi respiratori hanno dimostrato chiaramente gli effetti positivi su ogni organo e sistema del corpo umano.

Effetti sul sistema nervoso
Durante gli esercizi di Qigong, il sistema nervoso, a causa della quiete mentale, è in uno stato di controllo interno che attua una funzione protettrice positiva sull’intero organismo. La quiete mentale elimina la tensione nella corteccia cerebrale, ne rinforza la funzione equilibratrice e migliora le funzioni di tutti gli organi fisici.
I risultati delle ricerche scientifiche hanno dimostrato che la pratica del Qigong porta le attività elettriche delle cellule nervose a un ordine superiore che risulta in minor consumo di energia e maggior efficienza del cervello.
La terapia del Qigong differisce da quella del sonno in quanto la prima sollecita le energie soggettive del paziente a controllare le proprie attività nervose, in modo da ottenere uno stato non di sonno ma di”completo rilassamento senza preoccupazioni” e di”concentrazione della mente”. Tale condizione favorisce il riposo positivo della corteccia cerebrale e attua funzioni protettive.

Effetti sul sistema cardiovascolare
Il Qigong favorisce la circolazione sanguigna dilatando i capillari e rinforzando il polso: con l’inspirazione profonda aumenta la portata sistolica del sangue mentre con l’espirazione profonda si migliora quella diastolica. Gli esercizi respiratori possono alleggerire il peso del cuore, per cui i malati di ipertensione e di arteriosclerosi non soffriranno più di ipertrofia e di allargamento cardiaco.
Dall’elettrocardiogramma si può vedere che il battito cardiaco nel cultore di Qigong rallenta dopo gli esercizi e, se aritmico, si regolarizza. Con l’alleggerimento del peso cardiaco, ll consumo di ossigeno diminuisce e le funzioni cardiache si migliorano.

Effetti sull’apparato digestivo
Nella pratica del Qigong, durante la respirazione addominale, gli organi della cavità addominale sono come “massaggiati” e si manifestano chiaramente gli effetti positivi, soprattutto quando si usa il modo della respirazione contraria o della sospensione del respiro. I movimenti del diaframma si espandono di 3-4 volte più del normale durante gli esercizi. Il cambiamento ciclico della pressione nella cavità addominale “massaggia” lo stomaco, gli intestini, il fegato, la cistifellea e il pancreas, favorendo la peristalsi gastrointestinale insieme alla secrezione del succo digestivo. Con la diminuzione inoltre del sangue accumulatosi nell’addome, si migliorano le funzioni digestive a assimilative.

Effetti sull’apparato respiratorio
Un’osservazione prolungata fa rivelare chiaramente i notevoli effetti fisici nel cultore di Qigong. Durante la respirazione addominale, l’ampiezza del movimento del diaframma è 3-4 volte maggiore del normale mentre la frequenza della respirazione e il volume al minuto dell’aerazione diminuiscono. Inoltre il consumo dell’ossigeno diminuisce del 30% mentre il tasso metabolico del 20% circa rispetto al periodo prima della pratica di Qigong. Questo fenomeno è detto stato metabolico e fisiologico basso, che aiuta a diminuire il consumo nell’organismo di un malato, ad accumulare nuova energia e forza per vincere la malattia e riacquistare la salute.

Riepilogo
Da quanto detto sopra a riguardo dell’efficacia del Qigong, anche se non si può spiegare chiaramente il suo modo operativo, appare però evidente la sua funzione positiva sia per prevenire e curare le malattie che per prolungare la vita e proteggere la salute: si basa quindi su un fondamento scientifico. La pratica ha dimostrato che gli esercizi di Qigong possono indurre il metabolismo fisiologico a un nuovo equilibrio, più confacente al vivere umano e questo può essere la base materiale della terapia riabilitativa del Qigong.
Il Qi, energia o fiato vitale, della Mtc ha così una base sostanziale. Simulando gli effetti fisici causati dal Qigong, si è intrapreso la produzione di strumenti medici che permetteranno a quest’arte antica di portare nuovi contributi alla salute dell’umanità.

 

Frammenti d’Oriente, dicembre 2002

Che cos’è lo SHIATSU

Pubblicato: 9 marzo, 2012 in Uncategorized

Il massaggio è sicuramente una delle forme più antiche e naturali di terapia. L’azione di stimolare la superficie cutanea con frizioni o pressioni esercita effetti immediati, come ognuno può sperimentare massaggiandosi energicamente su una contusione recente o, più delicatamente, su un’articolazione dolente. Già nell’antichità il massaggio era stato sistematizzato con la codificazione di precise tecniche per rendere la stimolazione più efficace, e, nell’ambito della scienza medica cinese, erano state applicate ad esso le stesse teorie energetiche sulle quali si fondano l’agopuntura, la dietetica e la fitoterapia.
Lo shiatsu è una forma di terapia manuale nata in Giappone all’inizio del XX° secolo ad opera di maestri che praticavano tecniche di massaggio tradizionale dette “anma” o “do-in”, direttamente derivate dal massaggio tradizionale cinese o “tuina”.
In Giappone la medicina cinese approdò con i monaci buddhisti attorno al 560 d.C. e venne rapidamente assimilata e sviluppata con caratteristiche proprie dal popolo giapponese sino a farne una medicina quasi a sé stante. Anche il massaggio subì lo stesso destino. Durante l’epoca Edo (XVII° secolo) nella istruzione dei medici giapponesi era compreso l’anma, perché si riteneva che la conoscenza del massaggio fosse indispensabile per capire la struttura del corpo umano e il percorso dei meridiani, nonché per trovare i punti di agopuntura. Nei secoli però si perdette la capacità di usare appieno le potenzialità di queste tecniche, che divennero appannaggio di terapisti minori, quasi sempre ciechi, sino a sfociare in un uso solo edonistico-estetico. Agli inizi del Novecento però, parallelamente al manifestarsi di un atteggiamento modernista del governo giapponese (restaurazione Meiji), fortemente ostile a tutta la tradizione medica non di stampo scientifico occidentale, ci fu una riscoperta del massaggio terapeutico. Grazie all’opera di maestri che unirono le conoscenze moderne con quelle tradizionali, si sviluppò una tecnica di terapia manuale caratterizzata dalla pressione statica su punti e su aree corporee e dalla mobilizzazione degli arti e della colonna, che prese il nome di shiatsu.


Esistono oggi diverse scuole di shiatsu nel mondo, che si differenziano per  i caratteri che i vari maestri hanno loro imposto. Tuttavia si possono riconoscere in questa forma di terapia alcune caratteristiche comuni.
Nello shiatsu, il terapista (shiatsuka) entra in relazione con il paziente attraverso il contatto manuale in modo da percepire lo stato di equilibrio energetico sul quale deve lavorare. Così agendo, nel momento in cui tratta il paziente, lo shiatsuka fa già una diagnosi energetica. Il rapporto terapista (torì) e paziente (ukè) è quindi bidirezionale.
Nella pratica la seduta di shiatsu avviene in un ambiente calmo e confortevole: generalmente il paziente è disteso a terra su un tappeto imbottito (tatami) o a volte seduto su una panca bassa o sdraiato su un lettino da massaggio, mentre il terapista può restare inginocchiato o in piedi. Esistono dei trattamenti completi costituiti da una sequenza di manipolazioni codificata (katà), ma può anche essere effettuato un trattamento specifico a seconda del problema.
La manipolazione è in genere molto piacevole e rilassante e consiste di trazioni e pressioni mantenute per alcuni secondi su aree precise, intercalate da mobilizzazioni dolci delle articolazioni. Non viene mai forzata la mobilità naturale e non vengono “sciolti” con forza gli eventuali nodi di tensione (a differenza di quanto avviene in alcune tecniche di massaggio tradizionale cinese e di massaggio terapeutico occidentale), ma si opera sempre attraverso un bilanciamento graduale sino ad ottenere l’equilibrio.

Per maggiori informazioni: Associazione La Disciplina del Benessere – Paolo De Cio – Lorena Giusio -   disciplinabenessere@gmail.com

 

Questo video è stato girato da un caro Amico. Racchiude in sè tutto ciò che la Festa della Donna è stata, ormai è e dovrebbe o non dovrebbe essere. La storia porta dentro valori fondamentali, ma soprattutto la LIBERTA’. Donne private dalla libertà di vivere e donne private della libertà di essere se stesse! Un grazie speciale a Valerio Marcozzi per questo video.

Video  —  Pubblicato: 8 marzo, 2012 in Uncategorized

Alluvioni e esondazioni..

Pubblicato: 6 novembre, 2011 in Uncategorized

Dopo Genova lo scorso venerdì il Piemonte è in forte allarme per evitare tragedie di quel tipo.La pioggia cade incessante, vero, i fiumi si stanno ingrossando e le domande sul che cosa succederà non finiscono più…e sembrano non ottenere risposta!
Ma se noi siamo qui a piangere per una città per metà devastata dalle acque, non ci rendiamo conto che in altri paesi sono 5 mesi che l’acqua non dà tregua:

http://video.repubblica.it/mondo/inondazioni-in-thailandia-il-bilancio-sale-a-500-morti/80075?video=&ref=HREC1-8